tortino di borragine con besciamella alla malva

malva

Passeggiando con Macchianera e Lolita, nel bosco de Il Tempio dei Topi, ho raccolto le foglie ed i fiori di malva per questa colorata ricetta.   🙂

La parola malva deriva dal verbo latino mollire ossia ammorbidire, rendere molle.

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la forza della natura ☯

Il piccolo pino nella palma 20130323_163008

La Forza della Natura mi stupisce sempre…

Ormai un anno fa il terribile punteruolo rosso ha ucciso una palma di fronte a Il Tempio dei Topi e la neve imprevista, a Roma, ha abbattuto due pini (ai lati della palma)…

Oggi un picccolissimo pino ha deciso di crescere, ostinato, nel tronco reciso della palma.

borragine vs malinconia ❣

pesto di borragine

Gli antichi romani e gli studiosi della Scuola Medica Salernitana consideravano la borragine un eccellente rimedio contro la malinconia.
Secondo la tradizione il nome della pianta deriva dal celtico barrach (uomo coraggioso): i guerrieri erano infatti soliti bere il vino di borragine, prima di una battaglia, in quanto credevano che desse loro immenso coraggio.  Gli antichi greci invece la usavano per curare i mal di testa da sbronza. La borragine favorisce l’allegria: non a caso era tradizionalmente usata per decorare le case in occasione di matrimoni. Il suo nome gallese (llawenlys) significa erba della contentezza.  Plinio la chiamava Euphrosinum poiché rende l’uomo euforico, felice e conento: “Ego Borago, Gaudia semper ago” (la borragine mi dá sempre gioia – forza di vita, corraggio -). Plinio sosteneva che i fiori consumati in insalata rendono propensi al riso e sgombrano la mente dai cattivi pensieri, inoltre le foglie e i fiori mescolati al vino tolgono la tristezza, la malinconia e danno la felicità. Sempre lui riteneva che la borragine fosse il famoso Nepente di Omero, assaporata nel vino portava all’oblio ed alla spensieratezza

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