borragine vs malinconia ❣

pesto di borragine

Gli antichi romani e gli studiosi della Scuola Medica Salernitana consideravano la borragine un eccellente rimedio contro la malinconia.
Secondo la tradizione il nome della pianta deriva dal celtico barrach (uomo coraggioso): i guerrieri erano infatti soliti bere il vino di borragine, prima di una battaglia, in quanto credevano che desse loro immenso coraggio.  Gli antichi greci invece la usavano per curare i mal di testa da sbronza. La borragine favorisce l’allegria: non a caso era tradizionalmente usata per decorare le case in occasione di matrimoni. Il suo nome gallese (llawenlys) significa erba della contentezza.  Plinio la chiamava Euphrosinum poiché rende l’uomo euforico, felice e conento: “Ego Borago, Gaudia semper ago” (la borragine mi dá sempre gioia – forza di vita, corraggio -). Plinio sosteneva che i fiori consumati in insalata rendono propensi al riso e sgombrano la mente dai cattivi pensieri, inoltre le foglie e i fiori mescolati al vino tolgono la tristezza, la malinconia e danno la felicità. Sempre lui riteneva che la borragine fosse il famoso Nepente di Omero, assaporata nel vino portava all’oblio ed alla spensieratezza

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Ciappe ai fiori di calendula ❀

ciappe alla calendula

Stasera, userò la pasta madre in avanzo dal rinfresco di Alice per sperimentare questa ricetta.

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Alice [la pasta madre] ⌛

pasta madre

…Benvenuta, Alice!   😉

E’ il nome che ho scelto di dare alla mia prima pasta madre

Abbiamo visto come si prepara il lievito madre, oggi invece sperimentiamo la ricetta base per fare il nostro pane in casa (con la pasta madre).

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sapone fai-da-te ❀

Da molto tempo desideravo fare il sapone naturale, in casa, però mi tratteneva l’idea di dover usare la soda caustica…

Grazie a Roberta Rossini, titolare dell’azienda agricola omonima nonché saggia guru del gruppo erbacce e dintorni, finalmente ho trovato una ricetta per farlo alla maniera antica… Come i nostri nonni: con la cenere!  🙂

Ecco il necessario:

☞ 5 litri d’acqua

☞ 1 Kg di cenere

☞ 750 gr di olio d’oliva

☞ 50 gr di amido naturale di riso (quello che si usa per il bagnetto dei neonati, si trova anche in famacia)

☞ 2 pentole

☞ un secchio e 2 contenitori

☞ 2/3 panni di cotone puliti (meglio se bianchi poiché i colorati potrebbero scolorirsi)

☞ circa 20 formine per dolci

☞ elementi decorativi e profumati a piacere (io ho messo foglie di citronella e petali di rosa rossa con l’aggiunta di olii essenziali)

Per prima cosa ho raccolto gli ingredienti profumati nel bosco dei topi: circa 30 foglie di citronella e le due ultime rose rosse rimaste. Ho messo le foglie ed i petali a seccare al sole…

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