mentino [liquore alla menta]

menta

Foto: makeup-bellezza

 

E dopo lo sciroppo di sambuco (con i fiori dell’Azienda Agricola di Roberta Rossini) e quello alla menta (con le foglie raccolte nel nostro orto), ho deciso di provare il mentino: con una ricetta tradizionale (contadina) e piuttosto antica.

Ecco come procedere: raccogliete 40 foglie di menta biologica (io ho usato la menta romana ma potete scegliere qualunque tipo vi piaccia), tagliate la scorza di mezzo limone bio, preparate 300 gr di zucchero di canna, 350 gr. di alcol e 350 gr. d’acqua.
Mettere le foglie a macerare nell’alcol, con la scorza di limone, al buio per una settimana (scuotete il composto una volta al giorno).
Trascorsi i sette giorni, preparate uno sciroppo, facendo sciogliere lo zucchero nell’acqua; lasciatelo raffreddare ed unitelo all’infusione già filtrata.

E’ facile da preparare e delizioso!

Buon divertimento.   🙂

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borragine vs malinconia ❣

pesto di borragine

Gli antichi romani e gli studiosi della Scuola Medica Salernitana consideravano la borragine un eccellente rimedio contro la malinconia.
Secondo la tradizione il nome della pianta deriva dal celtico barrach (uomo coraggioso): i guerrieri erano infatti soliti bere il vino di borragine, prima di una battaglia, in quanto credevano che desse loro immenso coraggio.  Gli antichi greci invece la usavano per curare i mal di testa da sbronza. La borragine favorisce l’allegria: non a caso era tradizionalmente usata per decorare le case in occasione di matrimoni. Il suo nome gallese (llawenlys) significa erba della contentezza.  Plinio la chiamava Euphrosinum poiché rende l’uomo euforico, felice e conento: “Ego Borago, Gaudia semper ago” (la borragine mi dá sempre gioia – forza di vita, corraggio -). Plinio sosteneva che i fiori consumati in insalata rendono propensi al riso e sgombrano la mente dai cattivi pensieri, inoltre le foglie e i fiori mescolati al vino tolgono la tristezza, la malinconia e danno la felicità. Sempre lui riteneva che la borragine fosse il famoso Nepente di Omero, assaporata nel vino portava all’oblio ed alla spensieratezza

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Alice nel rotolo delle meraviglie ♥ ♕ ⌚

Alice

Oggi ho fatto il quarto rinfresco alla mia bella Alice

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sapone fai-da-te ❀

Da molto tempo desideravo fare il sapone naturale, in casa, però mi tratteneva l’idea di dover usare la soda caustica…

Grazie a Roberta Rossini, titolare dell’azienda agricola omonima nonché saggia guru del gruppo erbacce e dintorni, finalmente ho trovato una ricetta per farlo alla maniera antica… Come i nostri nonni: con la cenere!  🙂

Ecco il necessario:

☞ 5 litri d’acqua

☞ 1 Kg di cenere

☞ 750 gr di olio d’oliva

☞ 50 gr di amido naturale di riso (quello che si usa per il bagnetto dei neonati, si trova anche in famacia)

☞ 2 pentole

☞ un secchio e 2 contenitori

☞ 2/3 panni di cotone puliti (meglio se bianchi poiché i colorati potrebbero scolorirsi)

☞ circa 20 formine per dolci

☞ elementi decorativi e profumati a piacere (io ho messo foglie di citronella e petali di rosa rossa con l’aggiunta di olii essenziali)

Per prima cosa ho raccolto gli ingredienti profumati nel bosco dei topi: circa 30 foglie di citronella e le due ultime rose rosse rimaste. Ho messo le foglie ed i petali a seccare al sole…

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carta musica alla zucca ♩ ♬ ♭

pane carasau alla zucca

…Stasera profumo la cucina con una sorta di pasta al forno fatta con strati di Pane Carasau ed una crema di zucca (proveniente da l’orto di Roberta), erba cipollina (raccolta nell’orto dei topi), zenzero in polvere, noce moscata, salsiccia sbriciolata, olio evo ed una manciata di semi di sesamo…

Ora non mi resta che infornarla!   😉