Il Festival dell’Oriente

Ambra Hafla Tarantola

La ballerina Ambra Hafla Tarantola (Hafla Dancers) nello spettacolo di Elsbert Anthonysamy & Shakti Band.

La fortuna di nascere a Roma è che, ogni giorno, hai l’occasione di incontrare il mondo appena girato l’angolo… Ed il Festival dell’Oriente è proprio una di quelle occasioni!   😉

Il profumo antico dell’ambra grigia (Cosmetics Division) mi ha riportato indietro nel tempo fino alla terra di Punt, mitico eldorado da cui giungevano incenso e mirra.  Quest’ultima ridotta in polvere nel mortaio può essere sciolta nei saponi, nelle creme o in un oleolito che diventerà prezioso grazie a tutte le sue proprietà. Ho lasciato accarezzare la mia pelle dall’ambra sotto forma di profumo solido (un panetto, conservato in un vasetto di vetro a chiusura ermetica potrà deliziarvi anche per 10 anni). Il profumo infatti non nasce come un’essenza liquida ma sotto forma di pasta solida (ottenuta dalla macerazione di materie prime odorose): una cera grassa profumata.

L’energia travolgente della musica orientale mi riporta al presente…

La brillante voce di Elsbert Anthonysamy mi ha fatto viaggiare intorno al mondo sui passi acrobatici delle Shakti Dancers (alias Hafla Dancers insieme ai ballerini Demian Troiano Hackman e Giulio Dilemmi)!

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Elsbert Anthonysamy e Margot BarrecaMiriam Ciccarelli nello show di Elsbert & Shakti Dancers.

 

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Elisa Scapeccia, direttrice artistica e coreografa delle Hafla Dancers, ci suggerisce:

“Danza, quando non c’è di meglio da fare… E ti accorgerai che non c’è mai di meglio da fare!”

E mentre lo dice le brillano gli occhi, dobbiamo proprio crederle!   🙂

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La ballerina Ambra Hafla Tarantola (Hafla Dancers) nello spettacolo di Elsbert Anthonysamy & Shakti Dancers.

 

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Miriam Ciccarelli e Irene De Marchis (Hafla Dancers) nello spettacolo di Elsbert Anthonysamy & Shakti Dancers.

 

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Demian Troiano Hackman nello spettacolo di Elsbert Anthonysamy & Shakti Dancers.

Uno degli show più attesi dagli spettatori è stato sicuramente quello del BollyMasala Dance Group (danza Bollywood) con Ambili Abrahm…
Alla fine della performance Ambili (una vera star ma dotata di grande umilta’) ha mostrato una divertente coreografia al pubblico ed i suoi ballerini hanno trascinato tutti sul palco.   🙂

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Solo la dolcezza e la poesia della Danza Gotipua potevano far rallentare i battiti del cuore…

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Insieme alle incantevoli sorelle ed artiste bengalesi Tasaffa Madhobi Akramul e Tabassuma Akramul Korobi.  🙂

E poi di nuovo ritmi vorticosi con la danza del ventre di Minette Del Treppo

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…E l’egiziana Tannura (gonna) di Emad Selim!

Elegante e vitale la coreografia del corpo di ballo di Veronica Aishanti!   🙂

…Con Fiorella Pernice, Laura Arcudi (Νιόβη), Serena Mc Farland Giorgio e Ilaria Montano.

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La grazia e la bellezza di queste ragazze hanno ipnotizzato il pubblico della manifestazione.

Veronica Aishanti: “La danza per me non è un semplice lavoro ma è un vero e proprio stile di vita.
E’ entrata a far parte del mio mondo come la cosa più naturale possibile, senza alcuna imposizione od influenza esterna.
Fin da adolescente ho avvertito un irresistibile richiamo verso questa disciplina tanto particolare.
A volte mi domandano come ho iniziato il percorso ma io non ne ho un ricordo preciso, so soltanto che, da esteta quale sono, ho avuto sempre un’attrazione fatale per tutto ciò che rispecchia l’arte e lo stile orientale. Musica, danza, architettura, costumi, tradizioni…
Un’altra mia grande passione è il cinema e, da buona napoletana, amo il teatro e tutto ciò che vi ruota intorno: è infatti qui, a Napoli, che gli artisti hanno maggiormente il dono della spontaneità.
Io esprimo tale spontaneità nella danza; per me danzare significa trasmettere emozioni e stati d’animo.
Trovo affascinante che il corpo del ballerino, attraverso gesti, movimenti ed espressioni, possa comunicare direttamente con il cuore dello spettatore.
La danza indiana è la danza teatrale per eccellenza: proiettata nel cinema è stata per me una scoperta travolgente tanto che ho deciso in quel momento di fare di tutto per approfondirne la conoscenza.
Ora il mio impegno è quello di svelare (anche alle persone che non lo conoscono affatto) questo meraviglioso mondo
che è il cinema indiano…”

To be continued! Stay tuned: coming soon!   😉

Crediti: Miriam Bendìa & Iron Lion

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2 pensieri su “Il Festival dell’Oriente

  1. Pingback: Festival dell’Oriente | ღ occhidaorientale ¸.¤°´

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