pasta con il tenerume e la cucuzza siciliana

cucuzza siciliana

…Ecco perché la chiamano zucca clava!   😉

Grazie a Roberta Rossini che mi ha regalato i semi di questa zucca speciale, stasera l’assaggio per la prima volta…   😉

Su questo interessante blog, ho trovato una tradizionale ricetta siciliana!

Ingredienti per 4 persone: 300 grammi di spaghettoni spezzati a mano, 1 o 2 mazzi di tenerume di cucuzza siciliana, ½ zucchina lunga siciliana, 6 pomodori rossi maturi, ½ cipolla rossa, 2 spicchi d’aglio, olio extra vergine d’oliva, 100 grammi di parmigiano (grattugiato al momento) o di pecorino (a piacere).

tenerume di cucuzza siciliana

Il tenerume della zucca è rappresentato dai germogli e dalle foglie più piccole. Quindi dopo aver tagliato dai mazzi i germogli e le foglie più tenere li laviamo con cura (almeno 2 o 3 volte), fino a quando non noteremo più terra in fondo al recipiente. Le foglie sono morbide e setose al tatto e faranno molta schiuma sotto l’acqua (come vedete in questa foto)…

tenerume di cucuzza siciliana

Scoliamo, asciughiamo e tagliamo a striscioline il tenerume. In una pentola molto capiente versiamo 3 cucchiai d’olio evo, soffriggiamo la cipolla, gli spicchi d’aglio e la zucchina lunga (che avremo precedentemente lavato, asciugato, spogliato della buccia con un pelapatate e tagliato a tocchetti), uniamo infine i pomodori a pezzetti. Aggiustiamo di sale e pepe e lasciamo cuocere il tutto per circa 10 minuti. A questo punto allunghiamo il composto con acqua (tenendo presente che in questo liquido dovremo cuocere insieme la pasta e la restante verdura) e portiamolo ad ebollizione. La tenerume va servita rigorosamente brodosa!

Buttiamo la pasta e, 5-6 minuti prima della sua cottura al dente, aggiungiamo il tenerume che, per la sua delicatezza, non ha bisogno di cuocere a lungo.

A cottura ultimata, spegniamo il fuoco e facciamo riposare la pasta a coperchio chiuso (per 2-3 minuti). Offriamola quindi agli ospiti, ancora fumante, nei piatti di portata: coronando il tutto con un bel filo d’olio evo a crudo ed una generosa spolverata di parmigiano (o pecorino).

Se dovesse rimanerne una porzione, riponiamola in frigorifero. Domani, tiriamola fuori una mezz’ora prima del pasto. Aggiungiamo un filo d’olio, qualche foglia di basilico spezzettata ed una spolverata di parmigiano: diamo una bella mescolata e gustiamola così, senza scaldarla. Provare per credere, è deliziosa anche fredda!   🙂

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2 pensieri su “pasta con il tenerume e la cucuzza siciliana

  1. Buongiorno,

    La contatto tramite commento perché vorrei farle conoscere Paperblog (http://it.paperblog.com), piattaforma partecipativa che ha la missione di individuare e valorizzare i migliori blog della rete. I suoi articoli potrebbero senz’altro interessare i lettori del nostro magazine di Cucina/Ricette e mi piacerebbe entrasse a far parte dei nostri autori.

    Sperando di averla incuriosita, la invito a contattarmi per ulteriori chiarimenti.
    Cordialmente,

    Silvia
    silvia [at] paperblog.com
    Responsabile Comunicazione Paperblog Italia
    http://it.paperblog.com

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