portulaca sott’olio

Portulaca oleracea

Foto: Portulaca oleracea

In questi giorni, qui a Il Tempio dei Topi, stiamo inaugurando una nuova tradizione… Cerchiamo di preservare il profumo dell’estate in piccoli vasetti colorati dalle piante che l’inverno farà sparire.

Una di queste è la portulaca.   🙂

La sua terra d’origine potrebbe essere l’Asia centrale o forse l’India, stasera proverò una nuova ricetta in cui viene fritta insieme a cipolle e uova. Un modo di conservarla (tradizionale in Calabria e nelle Marche) è preparare la portulaca sott’olio. Si raccoglie la pianta, si lava accuratamente e si fa asciugare. Quindi si fa bollire per un paio di minuti in acqua e aceto, si scola e si lascia di nuovo asciugare. Infine si ripone in barattoli di vetro a chiusura ermetica, con l’aggiunta di olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale, erbe aromatiche a piacere: il finocchietto selvatico, l’alloro, l’aglio.

La raccolta della portulaca si può fare in tutti i periodi in cui la pianta è reperibile nella vostra zona, sarebbe meglio evitare però il culmine dell’estate quando i semi minuti e copiosissimi diventano duri e pertanto la rendono meno gradevole al palato (in alternativa basta raccogliere i semi prima di usarla). Gli esemplari migliori di portulaca per la conservazione sott’olio sono quelli nati tardivamente e che in autunno non hanno ancora maturato i semi.

Buon lavoro!   😉

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