tiramisù al matcha 抹茶

tiramisù al matcha

Toscana, Veneto e Piemonte si contendono (da sempre) il primato di aver inventato questo dolce: unico, dal sapore semplice ed intenso allo stesso tempo… La leggenda più divertente, riguardo alla sua nascita, è sicuramente quella del Veneto: il tiramisù sarebbe stato creato nel ristorante el Toulà (a Treviso), situato nei pressi di una casa chiusa, e servito ai clienti appunto per tirare su il loro desiderio…   😉

In alternativa alla classica versione con il caffè, mi piace preparlo anche con il matcha giapponese.

Ecco l’occorrente:

6 uova medie, 120 g di zucchero di canna (prima di usarlo è meglio setacciarlo, per evitare eventuali grumi), 500 g di mascarpone (o di yogurt bianco cremoso, come lo yogurt greco), tè matcha, mandorle a fette, 400 g di savoiardi sardi (la mamma di mio marito è sarda e quindi abbiamo la fortuna di riceverli spesso in regalo, anche freschi di pasticceria).

Dividiamo gli albumi dai tuorli, aggiungiamo ai tuorli 60 g di zucchero e lavoriamo il tutto con una frusta (o uno sbattitore elettrico) finché non otteniamo una bella crema densa. Uniamo quindi il mascarpone al composto e continuiamo a mescolare…

Quindi montiamo a neve gli albumi e, a metà dell’opera, aggiungiamo il resto dello zucchero. Lavoriamo gli albumi finché non formano una neve schiumosa che rimane attaccata al contenitore e non cade nemmeno se lo rovesciamo.

A questo punto uniamo lentamente gli albumi ai tuorli, aiutandoci con un cucchiaio e mescolando lentamente dal basso verso l’alto (per evitare di smontare gli albumi).

Prepariamo il matcha (o in alternativa un buon sencha): in questa bevanda immergeremo i nostri savoiardi.

Versiamo un primo stato di crema nel contenitore (o nelle coppette) che abbiamo scelto, bagniamo i savoiardi nel tè e formiamo il primo strato di biscotti. Ricopriamo questo primo strato con altra crema e sopra spargiamo una manciata di mandorle a fette. Si possono anche sostituire le mandorle con scaglie di cioccolato amaro (per soddisfare i più golosi!).

Procediamo così, alternando il verso dei savoiardi: sull’ultimo livello (dopo la crema) invece delle mandorle mettiamo un velo di matcha (con l’aiuto di un passino molto stretto).

Premesso che il mio favorito resta il classico tiramisù al caffè, questo è molto più delicato: per non parlare poi delle mille virtù di questo prezioso tè.

…Assolutamente da provare!   😉

tiramisù

La spuma di giada liquida (come viene chiamato in giappone) è perfetta anche nelle ricette salate, che ne direste di provare gli gnocchi al tè?   😉

Buon appetito!

 

Annunci

2 pensieri su “tiramisù al matcha 抹茶

Raccontami di te...

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...