tarallucci all’ouzo ☆ ✮ ✯

Itaca la Spiaggia del Cimitero

Partendo da questa ricetta, oggi voglio sperimentare una combinazione di profumi ispirata da un viaggio ad Itaca fatto ormai due anni fa…   😉

E’ stato durante quell’estate che ho scoperto il delizioso ouzo e me ne sono innamorata (da fan dell’anice quale sono).
Ovviamente come base userò Alice!

Partiamo da 200 gr. di pasta madre (se ne avete di meno basta regolare di conseguenza le dosi degli altri ingredienti).
Procediamo con il rinfresco della nostra pasta madre:
200 gr. circa di pasta madre
200 gr. di farina di farro (io ho scelto di utilizzare questa ma potete optare per quella che preferite)
100 gr. circa di acqua tiepida.

rinfresco della pasta madre

Sciogliamo la pasta madre nell’acqua, aiutandoci con un cucchiaio…

rinfresco pasta madre

Per accelerare la lievitazione, a questo punto ho aggiunto 1 cucchiaino di miele ed 1 di olio evo.

il rinfresco della pasta madre

Quando la pasta madre è diventata liquida, versiamo pian piano la farina: continuiamo a mescolare il composto con il cucchiaio poi, quando comincia ad addensarsi, impastiamo con le mani fino ad ottenere una bella palla liscia e morbida.

Alice la pasta madre

Un trucco per aiutarci nel farlo è quello di massaggiarci le mani con qualche goccia d’olio in modo che la pasta madre non si attacchi alle dita e scivoli meglio tra le mani.

Mettiamo l’impasto in una ciotola, avvolgiamola con un canovaccio pulito ed umido e lasciamola lievitare per 5/6 ore in un luogo riparato ed asciutto (ad esempio all’interno del forno spento).

ouzo & aneto

Per il secondo step ci serviranno questi ingredienti:
350 gr. dell’impasto precedente (la pasta madre in eccesso potete riporla in frigorifero, all’interno di un barattolo di vetro chiuso ma non ermetico ad esempio coperto con un po’ di garza fermata da un elastico)
450 gr. di farina di farro
140 gr. di ouzo
100 gr. di olio evo
10 gr. di sale marino ed una spolverata di pepe
5 cucchiai di semi d’aneto.

Completata la lievitazione del primo impasto (che ora dovrebbe aver raddoppiato il suo volume), ammorbiamo il composto con l’ouzo (e l’aneto) e aggiungiamo la farina, il sale, il pepe e l’olio d’oliva. L’impasto risulterà denso e consistente (quindi difficile da lavorare) ma dobbiamo insistere e con molta cura. Se necessario, altro olio evo ci aiuterà a mantenere una elasticità soddisfacente. Infine formiamo una palla e lasciamola riposare per altre 5 ore.

aneto nell'ouzo

Mentre Alice riposa, mettiamo i 5 cucchiai di semi d’aneto ad ammorbidirsi nei 140 gr. di ouzo.
Al termine della seconda lievitazione, dividiamola  in piccole parti e cominciamo a lavorarle, una ad una, con entrambe le mani formando lunghi grissini. Proseguiamo finché non avranno tutti un diametro inferiore al centimetro.
Ora possiamo tagliare questi grissini in tanti segmenti uguali, lunghi circa 5 cm, ed attorcigliamoli su se stessi formando altrettanti piccoli anelli. Disponiamo i nostri taralli su una teglia ricoperta con carta da forno e lasciamoli riposare per altre 2/3 ore circa.
Adesso possiamo finalmente infornare i nostri profumatissimi taralli nel forno già caldo a 200°C per circa 10 minuti. Sforniamoli, lasciamoli raffreddare per una ventina di minuti e poi inforniamoli ancora per altri 10 minuti.

tarallucci all'ouzo ed aneto

In questo modo otterremo dei bellissimi taralli, ben tostati e croccanti, che (se conservati in un barattolo di vetro) si manterranno freschi per almeno una settimana…

Buon lavoro e buon divertimento!   🙂

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2 pensieri su “tarallucci all’ouzo ☆ ✮ ✯

  1. Sembra buonissima e poi mi fa impazzire l’idea di farsi da se stuzzichini come questo da tenere nel barattolone di vetro e smangiucchiarli prima di cena!! ma l’ouzo si trova facilmente in giro..?

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