oleolito fai-da-te

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Un oleolito è un olio aromatizzato mediante macerazione di parti vegetali (fresche o secche).

Prima di fare il vostro oleolito a freddo (esiste anche un metodo a caldo) studiate le proprietà esterne della pianta più adatta alla stagione (del clima e della vita) ed alle esigenze della pelle. Qui potete farvi un’idea delle proprietà principali delle piante.  Il database viene aggiornato continuamente e l’autore dei testi è il fitoterapeuta Marco Valussi.
Alcune piante come la Melissa, l’Arnica e l’Iperico vanno trattate quando sono ancora fresche ovviamente così sono più cariche di olii essenziali e già pronte a donarli all’olio da voi scelto. Tenete però in considerazione che le piante appena colte contengono acqua che può dare problemi di conservazione nel processo della macerazione: essa finirà infatti per galleggiare sull’olio e diventerà una casa accogliente per i batteri. Una soluzione potrebbe essere quella di inserire nel barattolo un sacchetto di sale, in cotone bianco a maglie abbastanza larghe: il sale assorbirà l’acqua vegetale in eccesso e poi lo potremo togliere dal composto.

Ogni oleolito è prezioso e può essere usato come olio da massaggio, in applicazioni locali o come base per le nostre creme naturali ed unguenti fai-da-te.   😉

Ecco come crearlo: prendiamo almeno 100 gr. della pianta scelta, poniamo in un barattolo (ben lavato e perfettamente asciugato) con coperchio ermetico e ricopriamo il tutto con l’olio che preferiamo. Il livello dell’olio deve superare di almeno 3 dita quello delle erbe.

Abbiamo una vasta scelta di possibili basi da usare: l’olio extravergine d’oliva (grazie ai tocoferoli, antiossidanti, garantisce al nostro cosmetico una più stabile conservazione), olio di mandorle dolci (leggero ma instabile), olio di Jojoba (o meglio cera di Jojoba), questo è uno dei miei favoriti poiché riesce a penetrare più a fondo nella pelle ed è anche più stabile degli altri, il pregiato olio di Rosa Mosqueta (il mio preferito in assoluto) che nutre la nostra pelle grazie all’acido linoleico ed alla vitamina C e la rigenera (antirughe ed antismagliature nonché utile per prevenire le cicatrici di qualunque ferita o bruciatura), il profumato olio di Argan (se vogliamo potenziarne le già infinite virtù) e poi non dimentichiamo quello di sesamo (leggerissimo e perfetto per le pelli grasse), di lino, di girasole, di crusca di riso, di canapa, di nocciola, di germe di grano e di nocciolo di albicocca

Chiudiamo il barattolo e mettiamo a decantare il tutto in un luogo fresco, asciutto e buio (ad esempio sul ripiano di un mobile). Ogni giorno, per circa 30 giorni, prendiamo il barattolo ed agitiamolo per almeno un minuto. Alcune piante, come il suddetto Iperico, necessitano della luce del sole (quindi metteremo il barattolo al sole durante il giorno, aprendolo ma coprendolo con una garza tenuta da un elastico per evitare che vi cadano dentro insetti o polvere, ed al buio durante la notte, richiudendolo).

Trascorsi i 30 giorni dovremo filtrare accuratamente il composto almeno due volte: prima verseremo l’olio in un altro vaso ermetico, senza le erbe. Quindi dovremo spremere le parti vegetali che contengono il concentrato dell’olio essenziale della pianta, il suo cuore, ed uniremo al resto questo importantissimo liquido. Lasceremo riposare nuovamente la miscela per altri due giorni e poi filtreremo l’olio con un passino molto fitto oppure con un panno bianco di cotone pulito (per eliminare anche le più piccole impurità residue).

A questo punto il nostro oleolito è pronto!   🙂

Lo dovremo custodire in una bottiglia di vetro scuro.

Un oleolito a freddo si può conservare per non più di 1 anno e la sua massima efficacia è nei primi 6 mesi dalla preparazione.

Oggi voglio dedicarmi alla preparazione dell’oleolito di Calendula, farò macerare le parti vegetali dell’utilissima pianta in olio Elicriso (ottenuto con sommità fiorite di Elicriso, Helichrysum Italicum immerso in olio extravergine d’oliva o in olio di Jojoba). L’unione di questi due fantastici elementi mi donerà un oleolito straordinario… Lo userò ogni sera, prima di andare a dormire, per rigenerare le mani che ultimamente sento un po’ stressate e proteggerle (in un colpo solo) dal sole, dalla polvere e dal freddo. D’estate invece un simile oleolito è utilissimo per curare ogni irritazione, ustione o eritema solare soprattutto se unito all’Iperico.

Il prossimo esperimento sarà invece l’oleolito di Borragine, altra magica essenza… Soprattutto per noi donne, vi anticipo solo che è un ottimo antirughe.   😉

E voi, quale pianta sceglierete?   😉

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3 pensieri su “oleolito fai-da-te

  1. Pingback: torta al cardamomo ♨ | il Tempio dei Topi

  2. ciao, ho trovato il tuo etodo interessante e voglio provare a fare l’oleolito con i fiori dell’elicriso.
    vorrei prepararlo con olio d’oliva, va bene o èmeglio usarne un tipo diveso?
    grazie

  3. Caro Oreste, grazie per l’attenzione!
    L’olio d’oliva va bene per gli oleoliti pero’ io preferisco quello di jojoba che e’ piu’ leggero e penetra piu’ a fondo nella pelle…
    Nell’articolo elenco tanti tipi di basi che si possono usare, ognuno puo’ scegliere il tipo favorito! 😉
    Buon divertimento.

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