cuore di melograno ❦

la melagrana

Fotografia: Dmitriy Shironosov

Nel giardino della vecchia casa, venduta per acquistare Il Tempio dei Topi, cresceva uno splendido melograno che in questo periodo dell’anno mi donava sempre frutti rossi e dolci. L’ideale per curare la malinconia autunnale.

Mi manca il mio orgoglioso melograno, nel bosco dei topi (in un angolo nascosto) ne ho trovato un altro ma al confronto appare così fragile, estraneo… Forse dobbiamo ancora fare amicizia, abbiamo tempo fino al prossimo autunno!  😉

Storie di amore ardente si raccontano sul melograno fin dalla notte dei tempi… Molti popoli reclamano la sua nascita nella propria terra, sembrerebbe che questa pianta abbia avuto origine ovunque!

Gli antichi egizi avevano la consuetudine di porre all’interno dei sepolcri i frutti del melograno.
I babilonesi credevano invece che masticare i semi del melograno prima delle battaglie li rendesse invincibili.
Il Corano lo cita tre volte, due come esempio di cose buone create da Allah ed una come frutto trovato nel Giardino del Paradiso.
Nella tradizione ebraica il melograno era un calice a forma di corona, simboleggiava il disegno originale per la vera corona…
Nella cultura indiana i semi del melograno vengono usati come spezia, conosciuta col nome di anardana. I semi essiccati sono usati per acidificare le salse chutney (salsa indiana a base di frutta e spezie) e curry. Tra le varie specie, i semi del melograno selvatico (daru dell’Himalaya) sono considerati i migliori in qualità per preparare questa spezia.
Nella lontana Cina i neosposi mangiavano la melagrana per benedire le nozze, le spose turche invece la lanciavano a terra perché in questo modo scoprivano quanti erano i figli che avrebbero avuto (contavano i chicchi che uscivano dal frutto). Sempre in Turchia, il succo del melograno è considerato una panacea rinvigorente da dare stagionalmente ai giovani ed alle persone debilitate, viene usato tuttora come condimento per l’insalata e per marinare la carne. Coltivato anche dagli antichi romani che adornavano con le sue foglie gli abiti nuziali. Secondo la leggenda, sono in legno di melograno le verghe dei rabdomanti e di quegli specialisti che si dedicano alla ricerca di tesori.

In India, lungo le strade, potete ancora incontrare carretti con sopra montagne di chicchi di melagrana il cui succo rigenera i viaggiatori. Provatelo anche a casa: mettete nel frullatore i chicchi sgranati, un po’ di ghiaccio e zucchero di canna, frullate il tutto e poi filtrate per eliminare i cuori legnosi ed amari.  🙂

il fiore del melograno

Fotografia di Carla Giovannetti

…Ed avete mai ammirato, da vicino, la particolarità dei suoi fiori tridimensionali?

Il rosso dei loro petali, nella florigrafia, esprime volontà, determinazione, risolutezza e maturità.

L’anno scorso il mio vecchio amico ci aveva regalato 30 melegrana (grandi come la testa di un neonato) così mi ero divertita a sperimentare infinite ricette colorate da quei chicchi di zaffiro.

Intanto, a pranzo, curerò la mia malinconia con questa ricetta: cous cous speziato con frutta secca, menta e melagrana.   😉

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3 pensieri su “cuore di melograno ❦

  1. Guardare la foto del cuore di melograno mi fa sorridere e, non so perché, mi comunica tranquillità emotiva…ora come ora ne ho così bisogno…Un bacio mia cara.

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