Argan ♒ l’Albero della Vita

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Il mio progetto (ed il mio sogno) è quello di far convivere, in questo bosco, le piante locali (come gli ulivi, ce ne sono già 20) con alcune più esotiche che adoro… Vorrei portare qui una parte d’Africa, una di Giappone ed una d’India. Così ho ordinato dai rispettivi paesi di origine alcuni dei miei semi favoriti (banano, cardamomo, zenzero, papaya, albero del pane, camelia sinensis). Ma il tesoro più prezioso che ho ricevuto sono stati 20 semi di Argan.

Di tutti loro solo uno è riuscito a farcela, nonostante le difficoltà di ambientamento nel nostro clima (e nonostante la mia gattina nera che ha mangiato le sue due prime tenere foglie) ed ora ho un mini albero di Argan (10 cm appena) che mi inorgoglisce! In tutta Europa ne esiste solo un esemplare, custodito nell’antico orto botanico di Cagliari (dal 1866). Sarebbe davvero incredibile se riuscissi a farne sopravvivere uno anche nel mio bosco!   😉

Nella regione del Souss (un triangolo di deserto tra Marrakech, Agadir e Essaouira), dove cresce questa pianta millenaria, dieci alberi possono alimentare una persona per un anno.

L’Argaria Spinosa viene anche chiamata albero dal legno ferroso ed è uno dei più antichi esistenti al mondo (si è sviluppato nel periodo del miocene, da 25 a 5 milioni d’anni prima dei nostri tempi). L’albero raggiunge anche i 10 metri d’altezza e ha una corona con un diametro fino a 14 metri, le radici viaggiano sotto terra anche fino a 30 metri alla ricerca d’acqua. Il tronco è fornito di migliaia di spine che lo proteggono dagli animali. Solo il dromedario riesce a cibarsi di quest’albero ed anche le capre hanno imparato a mangiarne le foglie, arrampicandosi abilmente tra i rami.

Un anno sì ed un anno no produce i suoi frutti,  a settembre il raccolto viene messo ad esiccare (per oltre quattro mesi). Viene quindi eliminata la polpa ed estratto il nocciolo dalla forma caratteristica.

metodo manuale tradizionaleIl guscio deve quindi essere rotto, un’operazione che ancor oggi è eseguita secondo il metodo manuale tradizionale: con movimenti ripetitivi e rapidissimi e con l’aiuto di un sasso vengono rotti (singolarmente) i gusci duri dei noccioli, si estraggono le armelline (i semi dentro i noccioli) e poi si tritano. Alla pasta ottenuta si aggiunge una piccola quantità di acqua tiepida (per facilitare l’estrazione dell’olio quando la miscela sarà pressata in un piccolo mulino casalingo fatto di due pietre rotanti).
Il tutto viene poi impastato con acqua fredda in modo da facilitare l’estrazione dell’olio. La pasta ottenuta è rimescolata e sottoposta a pressatura manuale che genera goccioline di olio emulsionate in acqua.
Qualora il seme venga invece tostato e poi impastato si otterrà l’olio d’Argan alimentare; la tostatura altera la struttura degli acidi grassi che diventano più digeribili, l’olio e più scuro ed il profumo è intenso.

Tenete presente che servono quasi cento chili di nocciole (ed un’intera giornata di lavoro) per ottenere i semi necessari a realizzare un singolo litro d’olio.
Non a caso infatti l’olio d’Argan è considerato uno degli più rari e pregiati al mondo: oro liquido.

Provate a massaggiare la pelle ed i capelli con l’oro liquido e conquisterete il fascino delle sapienti donne berbere che lo usano da secoli.

Inoltre questa pregiata essenza risolve un’infinità di fastidi: neutralizza i radicali liberi, ha una funzione idratante, nutriente ed anti-ageing, ripara le labbra screpolate, distende le rughe d’espressione (ne basta una goccia al mattino ed una alla sera sul viso), utilissimo per prevenire le smagliature (soprattutto in gravidanza), previene il rilassamento cutaneo, mitiga rossori ed eczemi e favorisce il processo di guarigione delle bruciature.
La sua azione lenitiva è utile in caso di distorsioni e contusioni e ha proprietà antisettiche nei confronti dei microrganismi che causano infezioni cutanee.

Un consiglio per i nostri fidanzati e compagni: poche gocce (prima e dopo la rasatura) lasciano la pelle perfettamente idratata.

UNGHIE E MANI: mescolare un po’ di olio con alcune gocce di succo di limone. Tenere immerse le mani nella miscela così ottenuta per 10 minuti. Il trattamento deve essere ripetuto una volta a settimana per circa 2 mesi.
Le nostre unghie e le cuticole saranno ben nutrite e avranno un aspetto sano e curato!   😉
SENO: per preservare l’elasticità della pelle sottile e fragile di questa parte del nostro corpo, è importante dedicargli un massaggio delicato con qualche goccia d’olio (magari la sera prima di addormentarci).
PSORIASI: elimina il prurito e riduce la desquamazione dal 40 all’80%. Conviene applicarlo due volte al giorno. Un mio amico ha ottenuto dei risultati apprezzabili dopo soli dieci giorni.
Infine NELLA VASCA DA BAGNO, per un momento di relax (o di intimità per la coppia): 6/7 gocce nell’acqua, l’olio contribuirà alla detersione emulsionando le impurità e rendendo la vostra pelle morbida e pulita.

Ora non mi resta che fare il tifo per il mio mini albero, per potermi poi cimentare nella produzione fai-da-te del magico oro liquido.   🙂

Nel frattempo però continuerò a rifornirmene nella mia erboristeria di fiducia: Tra Cielo e Terra.

Fonti e fotografie: erbeofficinali, l’erboristeria, taccuini storici, Le Dernier Cri

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