L’Amore e la Pioggia ☁ ☂

A Roma ormai la pioggia è come l’amore: desideri che accada ma temi che possa travolgere tutta la tua vita…

Sono tre mesi che l’attendiamo, con ansia, ed oggi nuvole nere e grasse sembrano promettercela. Io un po’ la vorrei, la terra del mio bosco è talmente assetata e polverosa, però non vorrei che le piccole nuove piante affogassero nella tempesta. Non mi resta che appendere a testa in giù un Teru teru bōzu ai rami del mio ulivo favorito, ma uno piccolo così che Amefushi ne porti poca e buona.

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…E tu, che pianta sei? [Il Calendario Celtico o Calendario degli Alberi] ೂ

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…Per caso mi sono imbattuta nella tradizione celtica del Calendario degli Alberi e me ne sono subito innamorata…   😉

Il mio è la spirituale betulla, wow!   🙂

…E voi che pianta siete?

Cliccate sullo schema del calendario (qui sotto) per scoprirlo…   😛

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R Ruis, il sambuco (25 novembre – 22 dicembre)

R Ruis, il sambucoR – Ruis
SAMBUCO (Sambucus nigra)
dal 25 novembre al 22 dicembre

Il sambuco cresce dove il contenuto di azoto nel suolo è alto, vicino agli edifici abbandonati ed intorno agli allevamenti e ovunque il suolo sia stato arricchito dalla decomposizione di materia organica, quale foglie e rifiuti. Il sambuco è però comune anche in formazioni naturali, nelle siepi ed ai margini dei boschi, ma sempre in luoghi abbastanza umidi. I semi vengono diffusi dagli uccelli che si nutrono delle bacche di quest’albero. Dai frutti e dai fiori si ottengono distillati e marmellate eccellenti, ricche di vitamina C. I fiori vengono anche consumati in frittate o frittelle. Tinture vengono ricavate da parti diverse dell’albero: nera dalla corteccia, verde dalle foglie, blu o lilla dai fiori. Il legno, che è tenero e bianco-giallastro, può essere usato per realizzare piccoli oggetti, quali giocattoli, pettini e cucchiai di legno. Generazioni di bambini hanno svuotato i fusti di questa pianta per farne fischietti e cerbottane. Con un decotto di fiori di sambuco si curava la tosse; un estratto delle radici veniva usato come purgante.
Parola chiave: rinascita
È l’albero magico per eccellenza, perché fornisce il legno allo zufolo rituale e le bacche alla bevanda sacramente dei Druidi. Appeso fuori dalle stalle protegge tradizionalmente il bestiame, ma tenuto in cucina o bruciato può portare sfortuna.

Personalità dei nati sotto il segno del Sambuco
Carattere indipendente, adattabile ma incostante, capace di navigare indenne tra le peggiori difficoltà. Spesso schiavo delle emozioni, alterna momenti di euforia a cupe depressioni. Desideri inconsueti in amore: pretese infantili condite con simpatia e tanta dolcezza.

P Peith, il tiglio (28 ottobre – 24 novembre)

P Peith, il tiglioP – Peith
TIGLIO (Tilia cordata)
dal 28 ottobre al 24 novembre

Quest’albero ha un aspetto assai decorativo, infatti da molto tempo è presente nei viali delle città. Il legno di tiglio, essendo tenero ed a grana uniforme, è ideale per intagli e torniture e generazioni di artisti e di artigiani lo hanno usato per le loro sculture. Siccome non si deforma, questo legno viene ancor oggi usato per casse di risonanza e per tasti di pianoforte ed organo. Il suo carbone si utilizzava per fabbricare la polvere pirica. I fiori di tiglio contengono mucillagini ed oli essenziali: essiccati all’ombra servono per preparare infusi calmanti, diuretici ed emollienti.
Parolo chiave: sensualità
Nel centro dell’Europa è simbolo di immortalità e considerato dal popolo albero sacro, tanto che veniva piantato nelle strade dei paesi per proteggere i contadini dal malocchio.

Personalità dei nati sotto il segno del Tiglio
Carattere penetrante e aggressivo, in perenne conflitto con se stesso, soggetto a tentazioni, crisi di coscienza e tormenti. È un grande lavoratore, capace di profonda e sottile analisi.Tendenza a passioni amorose morbose ed a vita sregolata.

M Muin, la vite (2 settembre – 29 settembre)

M Muin, la viteM – Muin
VITE (Vtis vinifera)
dal 2 al 29 settembre

Questo rampicante coltivato in tutto il nostro Paese, non ha bisogno di essere riconosciuto. Esso ci fornisce il vino, una delle bevande più usate, dal quale si ottiene l’alcool etilico e l’aceto. La Vite cresceva spontanea in Italia ed in altri Paesi europei fin dal pliocene. La coltivazione per la produzione del vino sembra sia cominciata nell’Asia Minore. La coltura fu poi introdotta in Grecia verso il 1700 – 1500 a.C. ed in Italia verso il 900 – 700 a.C. A poco a poco la produzione di vino si estese a quasi tutta l’Europa, specialmente durante il Medio Evo, soprattutto per mezzo dei conventi. In alcuni testi relativi alla descrizione del Calendario degli Alberi anziché alla vite si fa riferimento al rovo. È probabile che anticamente, prima che i popoli celti conoscessero le proprietà della vite e del vino, il rovo fosse utilizzato come vegetale di riferimento. Anche il rovo infatti produce un frutto (la mora) del quale i popoli del nord usavano trarre una bevanda zuccherina, leggermente alcoolica ed euforizzante. Fin dai tempi più antichi il vino e l’uva furono largamente impiegati in medicina. Ippocrate, Teofrasto e Dioscoride sono unanimi nell’esaltare le virtù terapeutiche del vino. Le foglie sono toniche, astringenti e diuretiche. L’uva è raccomandata nelle cosiddette cure di uva contro la costipazione, la gastrite, l’enterite, la gotta, l’anemia e l’obesità. Il vino è un alimento fortificante per i vecchi, i malati e i convalescenti; serve a rialzare la pressione agli ipotesi, ma non agisce sugli ipertesi. I vini rossi sono astringenti e quelli bianchi soprattutto diuretici.
Parola chiave: emozione
Pianta magica intrisa di mistero e potere, conferito dalla convinzione che, con il suo legno, le streghe si costruivano la bacchetta magica e per il fatto che con i suoi frutti si ottiene il vino, liquore gradevole ed euforizzante.

Personalità dei nati sotto il segno della Vite
Temperamento mutevole, tenero o aggressivo, simpatico o intrattabile ma sempre un po’ sopra le righe. Si nutre di ideali di bellezza e giustizia, concedendo più spazio al cuore che al cervello. Imprevedibile e un poco sconclusionato, spesso è incapace di organizzarsi e distrugge per poi pentirsi e ricostruire. Raggiunge l’equilibrio solo nella coppia.