sciroppo di sambuco ❀

il fascino dei fiori di sambuco

Photo by una finestra di fronte

Nel caos di piante che crescono spontanee all’interno del mio bosco non poteva mancare il sambuco.   🙂

Da aprile a maggio si possono raccogliere i fiori mentre per le bacche dovrò aspettare agosto…

Il sambuco è antico quanto l’uomo, uno dei motivi per cui viene considerato l’albero magico per eccellenza: fin dalla notte dei tempi con il suo legno si realizzava lo zufolo rituale e con le bacche la bevanda sacra dei Druidi. Secondo le leggende contadine, se viene appeso fuori dalle stalle protegge il bestiame, al contrario se viene conservato in cucina o bruciato porta sfortuna.

Il nome scientifico è Sambucus Nigra; sambucus è una parola latina derivata dal greco sambyke (un antico strumento musicale in uso anche tra i Romani, costruito con i rami di questa pianta), nigra invece si riferisce al colore nero dei frutti.

separare i fiori dai peduncoli

Photo by mammacheidea

Gli ombrelli bianco-giallastri del sambuco si raccolgono, appena fioriscono, recidendoli alla base (meglio se con la luna piena) poi si lasciano essiccare all’ombra ed infine si battono delicatamente per staccare i petali dai peduncoli (parte che va eliminata).

Mille sono i possibili usi di questo delicato fiore ma uno dei miei favoriti è lo sciroppo di sambuco fai-da-te (per dissetarci in questa infuocata estate):

mettere in un contenitore 10 fiori, 4 limoni (sia il succo che la buccia poiché hanno funzioni diverse), 1 litro d’acqua.

Lasciare macerare il tutto per 3 giorni (al sole) poi filtrare il composto accuratamente (inserendo nel passino a rete anche la carta/stoffa da scolo). Aggiungere al liquido dorato così ottenuto 700 g. di zucchero di canna e far bollire un po’ lo sciroppo finché non si ritira ed addensa leggermente. Lasciar freddare quest’acqua profumata e versarla in bottiglia. Infine si può sterilizzare la bottiglia nel forno a vapore.

Lo sciroppo potrà essere conservato in un ambiente fresco, come la cantina, mentre una volta diluito nell’acqua per offrirlo ai vostri ospiti dovrà essere custodito in frigo.

Non gettate via i fiori restanti ma poneteli in un contenitore di vetro o porcellana, saranno utilissimi in inverno! Al primo raffreddore: una tazza bollente di infuso con sambuco e fiori di tiglio bevuta prima di andare a letto provoca un’abbondante sudorazione, migliorando lo stato di congestione. Al risveglio ci sentiremo rinati; stessa formula per curare anche la fastidiosa influenza o una tosse persistente.

Secondo il Calendario degli Alberi, in uso presso i Celti, colui che nasce sotto il segno del sambuco (ossia dal 25 novembre al 22 dicembre) avrà un carattere indipendente, adattabile ma incostante. Sarà capace di affrontare le peggiori difficoltà ma spesso si rivelerà schiavo delle emozioni, alternando momenti di euforia a cupe depressioni. Vittima di desideri inconsueti in amore: vi torturerà con pretese infantili, condite con simpatia e tanta dolcezza.   😉

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9 pensieri su “sciroppo di sambuco ❀

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